Oramai l’utilizzo di auto elettriche e la conseguente installazione di pannelli solari è diventato un argomento di discussione quotidiana, anche grazie agli incentivi statali che hanno permesso di installare i pannelli solari sul tetto di casa con delle importanti agevolazioni fiscali.
Tuttavia, cosa fare se si abita in condominio? Si può installare la colonnina nel proprio garage e installare un sistema fotovoltaico sul tetto ad uso esclusivo? Gli altri condomini possono opporsi?
Facciamo chiarezza su questo tema sempre più attuale.
Innanzitutto, la risposta è affermativa: è possibile che un singolo condomino installi sul tetto condominiale un sistema fotovoltaico di pannelli solari ad uso esclusivo.
Devono però essere rispettati alcuni criteri.
Innanzitutto, è previsto dall’art. 1122 bis c.c. che deve essere garantito il pari uso della cosa comune agli altri condòmini. Questa frase che sembra in “legelese avanzato” in realtà è molto semplice, significa cioè che un condomino non può riempire interamente tutte le falde a sud del tetto con i propri pannelli, ma dovrà rispettare il diritto degli altri condomini di utilizzare nello stesso modo il tetto per installare (se lo vogliono) altri pannelli solari. Quindi, si potrà utilizzare per ogni falda del tetto una porzione pari alla quota millesimale di proprietà.
Inoltre, non è necessario ottenere l’autorizzazione dell’assemblea, ma solamente informare l’amministratore dell’intenzione di voler iniziare i lavori, che dovranno essere svolti senza arrecare pregiudizio all’edificio del condominio.
Sembra tutto facile, vero? Ebbene sì, anche la legislazione e la giurisprudenza italiana si sono orientate a favorire l’utilizzo domestico delle risorse rinnovabili.
Attenzione però che non è “tutto oro quello che luccica”, perché ci sono sempre alcuni aspetti a cui fare attenzione per installare correttamente l’impianto – da un punto di vista giuridico.
Ad esempio, non è possibile installare i pannelli su alcuni condomini del centro storico perché si ritiene che questi possano rovinare “il decoro architettonico dell’edificio”, essendo installazioni troppo moderne per quel tipo di condominio o per la zona residenziale di riferimento.
Oppure, ci potrebbero essere dei vincoli previsti dal regolamento di condominio per cui è derogata la norma di legge ed è richiesta l’approvazione dell’assemblea dei condomini per modificare le parti comuni, come ad esempio il tetto. Quindi, in questo caso, l’installazione dell’impianto dovrà essere inserito all’ordine del giorno dell’assemblea e deliberato favorevolmente dagli altri condomini.
Per questo motivo, prima di procedere con i lavori è sempre opportuno rivolgersi in prima battuta all’amministratore di condominio per richiedere copia del regolamento di condominio e, successivamente, rivolgersi ad un legale per una breve consulenza specifica sulla propria situazione, soprattutto nei casi, purtroppo sempre più frequenti, di vicini litigiosi o di condomini molto numerosi.